"...non sono stato ne sarò mai un pittore
professionista,
voglio essere libero di dipingere solo quando
ho un impellente bisogno di esprimere quello che sento e che vivo..."
Visto da......
La pittura di Sandro Baldoni è
certamente caratterizzata da un realismo metafisico estraneo alla
semplice narrazione figurativa.
La sottile dialettica che impregna le
sue tele è rafforzata dall’abile uso luministico e cromatico del
colore, da cui scaturiscono opere come “Albero vento mare” in cui è
forte l’eco magrittiano o come “Autoritratto”, in cui nasce un
personale contrasto cromatico complementare, reso più interessante
da una certa caratterizzazione psicologica indagatrice, che
confluisce in un’attenta “personalizzazione” pittorica degna dei
ritratti di Modigliani.
Ho incontrato Sandro
Baldoni quasi dieci anni fa e l'ho conosciuto nella sua veste
professionale di stimato docente presso il liceo statale “Arnaldo”
di Brescia, senza sapere né immaginare della sua passione per l’arte
e la pittura. La prima idea che mi ero fatta di lui era quella di un
uomo dal carattere aperto e dal fare schietto, sempre disponibile al
confronto dialettico: insomma, una personalità in cui, sulle radici
umbre (sua terra d’origine) si erano felicemente innestati alcuni
geni distintivi della sua patria d’adozione (è nella nostra città
dal 1970).
Devo confessare quindi la mia
sorpresa, molto positiva per la verità, quando per la prima volta mi
ha mostrato alcuni suoi dipinti, perché attraverso di essi ho
cominciato a cogliere certe sfaccettature legate al lato intimo e
pudicamente quasi celato dell’animo di Baldoni. Malinconiche
dolcezze, emozioni improvvise, fremiti di vita palpitante, anelito
d’infinito sono le sensazioni che più di sovente promanano dalle sue
opere, sia quelle a soggetto figurativo sia quelle aniconiche o di
tendenza astratta. In ogni caso, le sue tele sono pervase da una
luce finemente indagatrice e velate di una atemporalità metafisica
che traducono la ricchezza e la complessità del suo mondo interiore.
Si
dedica alla pittura ad olio a livello semiprofessionale sin da
adolescente.
Ha esposto sia in mostre collettive che
personali.
In
Sandro Baldoni a tratti le atmosfere, le prospettive insinuano nella
mente il grido della
solitudine, deldolore,
della scoperta di sé; Baldoni nella ricerca della sua realtà
delinea un mondo,illuminato
da lampi di luce che vogliono imprimere nella mente, nell'anima le
forme, le emozioni.
Un
mondo reale impregnato di una luce metafisica che talvolta
accarezza e talvolta suscita brividi: paura, dolcezza, contatto,
distanza. Il tempo fisico nelle tele di Baldoni è assente: il
cogliere un istante senza "durata" traduce in immagine
pittorica l'immagine del suo mondo interiore.
I
suoi disegni fissano velocemente immagini che spessorielaboranelricordo e trasforma.