Home Su L'abisso e La grotta Casa Kappa a Lipari Ulivi in Calabria Barca 1 Barca 2 Ulivi del Garda Pini di Croazia Il professore Perchè? Dolore Albero Mare Vento Quale.... Pensieri 1 Pensieri 2 Pensieri 3 Marina La fuga Natura morta ... in attesa di ... Fantasia Un sogno Resurrezione Quaestio 98 L'attesa di.... Verso un sogno... Tracce La difficoltà
I due occhi grazie ai quali le meraviglie della vita subacquea ci si offrono, con i loro giochi di bolle, con le tensioni del liquido in cui ci si scioglie e ci si smembra fino a diventare molteplici, sono le due porte attraverso le quali discendiamo o risaliamo il tempo. Così è il mare. E’ noto infatti che l’uomo conserva nella mente tracce di una memoria acquatica che risorgerebbe ogni qualvolta i meccanismi psicologici abituali sono, in un modo o nell’altro, impediti. Le due porte solo apparentemente senza guardiani, sono soglie, che offrono tanto quanto chiedono. Se nella prima occorre lasciare il privilegio della luce che “tutto vede” per immergersi nell’abisso, sforzandosi di combattere le forze che vorrebbero riportarci in superficie, nella seconda ci avviciniamo ad una luce che rischia di abbagliarci, distogliendoci troppo presto dall’elemento natale, fondo e scuro. Nella prima immagine è necessario abbandonare l’evidenza della visione a vantaggio dell’immaginario. Nella seconda bisogna invece sostenere il momento in cui, abbandonando il sogno amato risaliamo alla superficie e VEDIAMO. Insieme esse, come bilance in equilibrio instabile, ci introducono dolcemente al mondo di forze del pittore. Federico Bonriposi
I due occhi grazie ai quali le meraviglie della vita subacquea ci si offrono, con i loro giochi di bolle, con le tensioni del liquido in cui ci si scioglie e ci si smembra fino a diventare molteplici, sono le due porte attraverso le quali discendiamo o risaliamo il tempo. Così è il mare. E’ noto infatti che l’uomo conserva nella mente tracce di una memoria acquatica che risorgerebbe ogni qualvolta i meccanismi psicologici abituali sono, in un modo o nell’altro, impediti. Le due porte solo apparentemente senza guardiani, sono soglie, che offrono tanto quanto chiedono.
Se nella prima occorre lasciare il privilegio della luce che “tutto vede” per immergersi nell’abisso, sforzandosi di combattere le forze che vorrebbero riportarci in superficie, nella seconda ci avviciniamo ad una luce che rischia di abbagliarci, distogliendoci troppo presto dall’elemento natale, fondo e scuro.
Nella prima immagine è necessario abbandonare l’evidenza della visione a vantaggio dell’immaginario. Nella seconda bisogna invece sostenere il momento in cui, abbandonando il sogno amato risaliamo alla superficie e VEDIAMO. Insieme esse, come bilance in equilibrio instabile, ci introducono dolcemente al mondo di forze del pittore.
Federico Bonriposi
Per inviare un messaggio per commenti e/o suggerimenti: Webmaster Copyright © 2000 Sandro Baldoni Aggiornamento: 11 novembre 2009